La scuola ha incorporato le teorie sistemiche integrandole nella più ampia dimensione della psicologia relazionale. Di fatto, il modello dell’Accademia di Psicoterapia della Famiglia si è andato caratterizzando nel tempo per la riscoperta della soggettività, della storia di sviluppo familiare e dell’importanza della relazione famiglia e individuo. Tale posizione è seguita da Bowen, Boszormenyi-Nagy, Whitaker, Ackerman, Framo, cioè da coloro che, pur studiando la famiglia come sistema, cercano di affermare una continuità con una tradizione psicodinamica anche se non svolgono il suo migliore modello di concettualizzazione. Nell’equilibrio dinamico tra appartenenza e separazione ciascun individuo, nel corso della sua storia, dovrebbe essere in grado di emanciparsi dalla famiglia di origine, superando i propri bisogni di dipendenza. In questo modello un ruolo importante ha la storia, il rapporto con figure significative del passato, la famiglia di origine e la rete sociale.
Se da un lato l’Accademia ha incorporato le teorie psicodinamiche di sviluppo sopracitate, dall’altro è stata influenzata dal modello strutturale di Minuchin per quanto concerne l’osservazione di configurazioni triadiche, permeabilità dei confini e distorsioni e inversioni intergenerazionali.
Il pensiero trigenerazionale e i principi della teoria evolutiva della famiglia sono ampiamente sviluppati nella Scuola. Il processo di comprensione dell’individuo e delle sue tappe di sviluppo viene inserito in uno schema di osservazione trigenerazionale che permette di “vedere” i comportamenti attuali di una persona come metafore relazionali, cioè come segnali indiretti di bisogni e coinvolgimenti emotivi del passato che trovano lo spazio e il tempo di manifestarsi concretamente nelle relazioni presenti. La costruzione di nuovi legami affettivi, come i legami di coppia e la loro evoluzione, è correlata alla possibilità di separarsi da questi vincoli del passato.

Costi

Retta annuale: Euro 3500, 00 (comprensiva di tassa di iscrizione).

La tassa di iscrizione di Euro 250,00 va versata al momento dell’iscrizione alla scuola;
Il resto della quota (Euro 3250,00) può essere saldata in 10 rate da Euro 325,00.

Faculty

Maria Luisa Campobasso

PSICOLOGA, PSICOTERAPEUTA, SUPERVISORE, DIDATTA ACCADEMIA di PSICOTERAPIA della FAMIGLIA

Felice Pannone

PSICOLOGO, PSICOTERAPEUTA, SUPERVISORE, DIDATTA ACCADEMIA di PSICOTERAPIA della FAMIGLIA

Articolazione didattica

Formazione personale dell’allievo

Per fornire e facilitare l’apprendimento del modello di osservazione dei processi evolutivi normali di famiglia, vengono prevalentemente studiati i processi evolutivi della famiglia di origine dell’allievo stesso, che riesce così ad applicare a situazioni concrete e profondamente conosciute gli strumenti appresi durante il corso.
Ciò avviene attraverso la presentazione del genogramma familiare di ciascun allievo in gruppo, così da descrivere lo sviluppo storico della famiglia e, con l’ausilio del didatta, riflettere sui miti familiari, trasmissione intergenerazionale di valori e stereotipi sociali, tagli emotivi, ecc. Successivamente l’allievo può essere sollecitato sul piano non verbale attraverso la costruzione della scultura della propria famiglia con la partecipazione attiva del gruppo di formazione, in modo da osservare dal vivo, attraverso una rappresentazione visiva e spaziale, le relazioni familiari più significative.

Area Teorica

Include insegnamenti di base e insegnamenti caratterizzanti. Questi ultimi vengono distinti in insegnamenti formativi di psicoterapia di intervento psicologico e clinico (nel primo biennio) e insegnamenti formativi di psicoterapia individuale e familiare secondo un modello sistemico-relazionale (nel biennio conclusivo).
Il tutoraggio approfondisce gli aspetti teorici più salienti della psicologia relazionale attraverso la formazione di piccoli gruppi di studio. Il Tutor si avvale inoltre della videoteca dell’Accademia per mostrare sedute di terapia dei pionieri della terapia familiare e/o consulenze dei maggiori terapeuti italiani e stranieri del settore.
I Convegni di Studio, a cadenza semestrale, hanno lo scopo di approfondire tematiche specifiche di particolare interesse nel dibattito culturale-scientifico relativo alla psicologia relazionale e alla psicoterapia familiare. La presenza di noti studiosi, italiani e stranieri, di didatti dell’Accademia e di personalità di fama internazionale invitate ad hoc dalla Scuola promuove l’approfondimento sul piano teorico, clinico e di ricerca sulla famiglia nei suoi processi di sviluppo all’interno dei suoi contesti sociali e culturali di appartenenza, al fine di elevare il livello della formazione dello psicoterapeuta.

Area Pratico-Clinica

Il tirocinio pratico-clinico della Scuola prevede:

  • la conduzione di terapie da parte dell’allievo con la supervisione diretta di almeno un didatta supervisore;
  • la supervisione indiretta di situazioni cliniche presentate dall’allievo in gruppo, relative ad attività svolte nel suo contesto professionale;
  • la consulenza svolta da un didatta per situazioni specifiche portate dall’allievo, così da permettere il superamento di situazioni di impasse terapeutico.

Il tirocinio pratico-clinico presso le istituzioni pubbliche convenzionate con la Scuola, attraverso la rotazione in servizi diversi, permette all’allievo di apprendere come osservare e intervenire in situazioni di disagio psicologico e di studiare le modalità più efficaci per attivare risorse terapeutiche nei più diversi contesti istituzionali e sociali.

Programma formativo

Il corso di specializzazione si articola in 4 anni solari e si sviluppa secondo le seguenti modalità:

Corso di Formazione personale 220 ore
Training (incluso Tutoraggio) 95 ore
Convegni di studio 35 ore
Tirocini nelle istituzioni pubbliche 110 ore
Lezioni Teoriche 40 ore

Training clinico 220 ore
Tutoraggio 30 ore
Convegni di studio 35 ore
Tirocini nelle istituzioni pubbliche 175 ore
Lezioni Teoriche 40 ore

Criteri di ammissione

Sono ammessi alla Scuola i laureati in psicologia e in medicina e chirurgia che siano iscritti ai rispettivi albi. É prevista una valutazione dei titoli di studio, dei titoli professionali e accademici e dei lavori scientifici del candidato, nonché una valutazione delle attitudini mentali, delle esperienze personali pregresse o in corso, di analisi individuali o psicoterapie di gruppo.

L’ammissione è decisa tramite:

  • un colloquio telefonico preliminare con il Direttore della Scuola;
  • un colloquio individuale gratuito con un didatta della Scuola, volto a comprendere le motivazioni del candidato a intraprendere una formazione di psicoterapia relazionale-sistemica, con particolare riferimento al lavoro clinico con la famiglia;
  • la successiva discussione del curriculum del candidato e ratifica dell’ammissione a insindacabile giudizio della Faculty della Scuola.

Esami

Percorso Formativo

Valutazione da parte dei due didatti del Corso di Formazione Personale
con un punteggio massimo di 15 punti.

Tesina esperienzale

L’allievo dovrà presentare una relazione di massimo 10 cartelle (25 righe, ARIAL 12) sull’andamento del suo processo maturativo personale in seno al gruppo di formazione. La tesina verrà valutata dai due didatti del Corso di Formazione Personale con un punteggio massimo di 10 punti.

Tesina teorica

Questa tesina consiste in una relazione di massimo 15 cartelle da 25 righe, ARIAL 12, su due argomenti a scelta tra i seguenti:

  • I processi evolutivi normali della famiglia;
  • Il processo diagnostico in chiave relazionale;
  • Le basi dell’osservazione relazionale e del colloquio clinico;
  • Inquadramento della Psicologia Relazionale nell’ambito più ampio
    dei modelli teorici della psicoterapia.

La tesina verrà valutata dal didatta del Training con un punteggio massimo di 10 punti.
N.B.: Le due tesine dovranno essere rilegate in forma separata.

Esame scritto

L’allievo dovrà rispondere a due domande aperte a scelta su quattro, relative ai testi previsti.
Il compito verrà valutato dal didatta del Training con un punteggio massimo di 15 punti.

Triennio Clinico

Con l’inizio del triennio clinico, l’allievo dovrà produrre un portfolio relativo a tutta la sua attività clinica, sia con supervisione diretta che indiretta, che lo accompagnerà fino al termine del corso di specializzazione e che costituirà materiale integrante per la valutazione finale. Il portfolio è costituito dall’insieme delle relazioni svolte per ogni caso clinico seguito sia in APF che nell’ambito del tirocinio.

Percorso formativo

Valutazione dei due didatti di Training che include la valutazione del portfolio
con un punteggio massimo di 30 punti.

Tutoraggio

Valutazione da parte del tutor sui lavori presentati dall’allievo nel corso dell’anno
con un punteggio massimo di 5 punti.

Esame scritto

L’allievo dovrà rispondere a due domande aperte a scelta su quattro, relative ai testi previsti.
Il compito verrà valutato dal tutor con un punteggio massimo di 15 punti.

Triennio Clinico

Con l’inizio del triennio clinico, l’allievo dovrà produrre un portfolio relativo a tutta la sua attività clinica, sia con supervisione diretta che indiretta, che lo accompagnerà fino al termine del corso di specializzazione e che costituirà materiale integrante per la valutazione finale. Il portfolio è costituito dall’insieme delle relazioni svolte per ogni caso clinico seguito sia in APF che nell’ambito del tirocinio.

Percorso formativo

L’allievo dovrà produrre una relazione, di massimo 10 cartelle (25 righe, ARIAL 12) in cui espone il suo percorso personale in seno al gruppo di formazione e i suoi processi maturativi in chiave clinica. La valutazione del percorso formativo sarà fatta dai due didatti di Training e includerà la valutazione del portfolio con un punteggio massimo di 25 punti. L’ammissione alle successive prove d’esame è subordinata all’aver ottenuto una votazione minima di 15 punti al percorso formativo.

Tutoraggio

Valutazione da parte del tutor sui lavori presentati dall’allievo nel corso dell’anno
con un punteggio massimo di 5 punti.

Esame scritto

L’esame scritto verterà sui testi previsti e sulle connessioni tra testi, materie teoriche e convegni di studio a cui l’allievo ha partecipato nel corso della formazione. Verranno fornite quattro domande aperte. Tra queste, l’allievo potrà rispondere alle due che preferisce. Verrà inoltre formulata una domanda specifica sulle connessioni alla quale l’allievo dovrà rispondere obbligatoriamente. Il Prof. Maurizio Andolfi si occuperà personalmente di formulare tutte le domande e sarà sua cura correggere tutti gli elaborati, che verranno valutati con un punteggio massimo di 10 punti.

Tesi di Specializzazione Clinica

L’allievo dovrà presentare la tesi conclusiva della specializzazione, di massimo 60 cartelle (25 righe, ARIAL 12) che dovrà rispecchiare la sua maturazione clinica ed essere redatta seguendo una modalità espositiva professionale. L’allievo verrà assistito da un Relatore, assegnato dell’Accademia, che lo orienterà nella progettazione iniziale della tesi e lo seguirà in corso d’opera. I didatti del Training e due didatti esterni, scelti dalla Direzione costituiranno la Commissione d’Esame dell’Accademia. Tutti i membri della Commissione valuteranno singolarmente il lavoro di ciascun allievo con un punteggio massimo di 20 punti e le singole valutazioni saranno oggetto di media per la votazione finale.

Discussione

La tesi, introdotta dal Relatore, verrà discussa da ciascun allievo nel giorno della specializzazione alla presenza della Commissione d’Esame e dei colleghi di corso. Ciascun allievo avrà 15 minuti per la presentazione degli aspetti più rilevanti del suo lavoro. La discussione verrà valutata con un punteggio massimo di 10 punti.

Bibliografia

In aggiornamento

 Vuoi saperne di più?